Vi è mai capitato di pianificare qualche giorno di vacanza, arrivarci stremati e trovarvi in una camera di hotel che proprio non vi piace?
Oppure che la “vista cortile interno” sia in realtà un affaccio su un cavedio?
O trovarvi al primo piano di una via rumorosissima che impedisce un meritato riposo?

A me si…. quindi ho affinato l’arte nella scelta della prenotazione on-line.

Innanzitutto oggi prenotare una stanza di hotel, una casa, un B&B è tecnicamente molto semplice. Basta aprire internet digitare la destinazione, verificare il prezzo e con un clic è fatta.
Ma con qualche accortezza.
Innazitutto se andate in una città che non conoscete informatevi prima sulle zone o i quartieri (oggi internet ci dice tutto. Potete chiederlo direttamente anche a ChatGpt). Se ci sono ad esempio posti meno sicuri, o mezzi a disposizione per raggiungere le vostre destinazioni di visita o divertimento. Una volta individuata l’area, iniziate la ricerca.

1) Verificate sempre la dimensione della camera. Ci sono posti come Parigi dove mediamente le camere sono piccolissime. Una camera da 11/14 mq non va bene per due persone (anche se ve la propongono come doppia), a meno che non vi piaccia proprio tanto stare vicini vicini… ma tanto vicini vicini. Per avere un minimo di respiro optate per almeno 16/18 mq. E sia chiaro, si tratta di camere comunque piccole dove è facile trovare un letto matrimoniale “alla francese” e dove una valigia aperta per terra fatica a starci se non facendo un triplo carpiato ogni volta che dovete passare.

2) Se vi piace riposare e avete il sonno leggero, verificate che l’hotel non si affacci su una strada di grande percorrenza. Se non avete scelta chiedete una camera con affaccio interno. Anche qui verificando che non sia un buio e (mal)odoroso cavedio. Come fare? Scrivete all’hotel chiedendo cosa si intende per affaccio interno.

3) Se nella descrizione c’è scritto “camera accessibile ai disabili” sappiate che troverete anche il bagno strutturato in modo che possano accedervi le persone con mobilità limitata. Al di fuori dell’Italia, con qualche rara eccezione, scordatevi i bidet.

4) Controllate se la colazione è inclusa e valutate se ne vale la pena. In alcuni hotel internazionali la fanno pagare anche dai 30 ai 45 euro, è magari al bar di fronte caffè spremuta e brioches costano un terzo.

5) I siti di prenotazione (Booking, Trivago, Tripadvisor, Expedia, ecc) sono ottimi per avere una visione d’insieme, ma è sempre consigliabile una verifica incrociata anche con il sito dell’hotel/struttura che avete individuato. Spesso si trovano condizioni ancora più convenienti. Oppure, se il costo è migliore su un motore on line, verificate comunque le dotazioni della stanza e se l’hotel è stato oggetto di ristrutturazioni recenti. A volte il sito di proprietà, per come è fatto, è lui stesso un indicatore di cura e attenzione. Scrivere una breve mail all’hotel per togliervi qualche dubbio o fare una telefonata è sempre consigliato.

6) Sia che prenotiate su un sito di prenotazione, sia direttamente nel sito dell’hotel, non lasciate vuoto lo spazio dei messaggi. Chiedete un piano alto se vi piace, una posizione particolare, o qualcosa che vi farebbe stare sereni. È vero, troverete scritto che “faranno il possibile per accontentarvi pur non garantendolo”, ma faranno di tutto per accontentarvi.

7) NON FIDATEVI DELLE FOTO. Sono per la maggior parte fatte col grandangolo per far sembrare gli spazi più ampi… e nella maggior parte dei casi non sono veritiere. Prestate invece attenzione ai dettagli, come lo spazio che c’è tra il comodino e il muro, oppure se ci sono sedie e consolle e la relativa dimensione, la presenza di finestre e – soprattutto -se la foto è fatta con luce naturale. Diffidate dei luoghi fotografati solo con luce artificiale… potrete avere la sgradita sorpresa di trovarvi a dormire in un seminterrato… e se questo per gli hotel è più raro, non lo è affatto per i B&B e tutte le soluzioni offerte da privati.

8) Lasciate recensioni veritiere. Sono apprezzate dalle strutture sia che si tratti di complimenti sia che si tratti di spunti per un miglioramento. E anche dai viaggiatori, spesso disorientati da testi e immagini che dicono molto ma offrono in sostanza poco.

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