Parigi è una metropoli multietnica e multiculturale. Questa caratteristica si rispecchia non solo nelle diverse etnie degli abitanti, ma anche nell’offerta decisamente varia di cibo etnico, ovvero l’insieme degli alimenti originari del patrimonio e della cultura di un popolo che ne caratterizzano la cucina.

Trovarsi in una grande città può essere quindi una occasione unica per sperimentare qualcosa di nuovo.

Nel mio ultimo viaggio a Parigi ho provato la cucina libanese e ne sono rimaste deliziosamente colpita. E’ una cucina sana, saporita ma non eccessivamente speziata, che sazia, e per nulla noiosa.

Il Ristorante che ho provato e consiglio vivamente è il Loubnane (www.loubnane.fr), locale intimo ed accogliente, al 29 di Rue Galande, nel mezzo del quartiere latino, a poca distanza dal Pantheon e dalla Sorbona. La storia del Loubnane inizia nel 1952 quando Rachid apre a Parigi il primo ristorante libanese in Francia “Chez Rachid, aux delices du Liban”. Nel 1984 Kamal, nipote di Rachid, prosegue l’opera iniziata dallo zio e apre il Loubnane. Dal 2009 il ristorante è gestito da Matthieu, figlio di Kamal.

Il Libano è uno dei paesi gastronomicamente più ricchi e affascinanti del mondo la cui cucina si caratterizza per la grande componente vegetale che domina la tavola, dai cereali ai legumi, passando per verdure ed erbe aromatiche.

Caratteristica principale è il mezze, una serie di assaggi a base di prodotti tipici, piccoli bocconi che consentono agli ospiti di assaporare più pietanze e preparare il palato per quelle che verranno.

Tra questi vanno ricordati il baba ganush, una salsa densa preparata a partire dalla polpa delle melanzane cotte a lungo nel forno. I falafel, forse il piatto più famoso del Libano, polpettine vegetariane preparate con ceci o fave insieme ad aglio, cumino e coriandolo. E poi l’hummus, piatto nato molto probabilmente in Libano a base di ceci frullati. Il kibbeh, polpette dalla forma tonda con un impasto di bulgur e semolino ripieno di carne d’agnello e menta. Non dimentichiamo la pita, un pane tondo piatto simbolo dello street food locale, farcito con carne o verdure, salse e creme. L’impasto è morbido e si prepara con farina, acqua, olio e lievito di birra, e sembra avere radici antichissime. Il tabbouleh è uno dei piatti più rappresentativi della cucina libanese, molto diffuso a Beirut: un’insalata a base di prezzemolo, cipollotti, menta, pomodoro, succo di limone, olio e bulgur, che letteralmente significa “grano spezzato”, ovvero dei chicchi di grano germogliati cotti al vapore, essiccati e macinati. 

Agnello, pollo e manzo sono le carni che compongono i piatti principali. Lo shawarma è uno spiedino, principalmente di carne di agnello, ma può essere anche di pollo o manzo, cotto da una fiamma verticale disposta di lato, anziché sotto. In questo modo il grasso cola lentamente sulla carne, insaporendola ancora di più, e il tutto viene poi usato come farcia per i panini. 

Il menù del Loubane è molto vario e offre tutto questo e molto di più. Personalmente ho iniziato proprio con il mezze, per poter degustare piccoli assaggi dei piatti più tipici. Nonostante fosse una degustazione di 7 assaggi al termine ero sazia. Ma la mia golosità è infinita e quindi non mi son fatta mancare un triplo assaggio di lamb kebab, chicken kebab e kafta mechwi, carne macinata di manzo e agnello cotta alla griglia (squisita…).

Non poteva mancare un calice di vino. Ho optato per un Breteches – Chateau Kefraya, vino le cui uve vengono coltivate a 1000 m sopra il Mar Mediterraneo, ai piedi del monte Barouk nella Bekaa Valley, su terreni sabbiosi e ghiaiosi che compongono un vero e proprio mosaico di terroir. Grenache, Cinsault, Carignan, Cabernet Sauvignon sono i vitigni che lo compongono.  Il nome deriva dalla “bretèche”, una finestra proiettata con aperture a pavimento originariamente usate per scopi difensivi, che è una caratteristica del castello che domina la tenuta. Che dire … ottima scelta! La carta presenta comunque varie tipologie di vini sia bianchì che rossi. L’alternativa è una ampia varietà di birre libanesi.

Il prezzo? Onestissimo, soprattutto se rapportato alla qualità del cibo, del servizio e del fatto che a Parigi tutto è molto caro (è tra le prime 10 città più care al mondo dove vivere). Un bottiglia di vino va dai 24 ai 55 euro (quelle più importanti), il piatto principale 17/20 euro, gli antipasti 7/10 euro, il piatto unico di Mezze (più completo di quello preso da me perché sostituisce l’intero pasto), 27 euro.

Le Loubnane – Ristorante Libanese

29 Rue Galande, 75005 Parigi, Francia
www.loubnane.fr
tel. +33 1 43 54 21 27

chiuso il lunedì

LOCATION: 8

QUALITÀ / PREZZO : 9

VOTO THEFOODRIVER : 8

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